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Statuto

Art. 18 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente del Consorzio, od in sua assenza da uno dei Vice Presidenti, tutte le volte che lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta domanda scritta da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri o dal Collegio sindacale.
La convocazione con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno è effettuata a mezzo lettera o telefax, da spedirsi non meno di dieci giorni prima della riunione; nei casi urgenti anche a mezzo di telefax o telegramma spediti almeno un giorno prima della riunione.
Le adunanze, presiedute dal Presidente o in sua assenza da uno dei Vice Presidenti, sono valide quando intervenga la maggioranza degli amministratori in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 19 – POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.
Il Consiglio di Amministrazione è investito di ogni e più ampio potere di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Spetta al Consiglio deliberare il sostenimento e le relative modalità di copertura dei costi aggiuntivi di gestione nel caso di esercizio delegato di attività di competenza degli organismi pubblici, come previsto dall’art. 21 della legge 164 del 1992, concordando anche con l’autorità delegante l’ammontare di specifici rimborsi a carico dei richiedenti il servizio.
Il Consiglio di Amministrazione cura l’esecuzione e l’osservanza delle deliberazioni dall’Assemblea, dello Statuto e del regolamento interno.
Il Consiglio di Amministrazione deve anche stabilire annualmente il contributo base per il calcolo dei contributi associativi da richiedere agli associati.
In particolare ha il potere di:
1) eleggere nel suo seno il Presidente e fino a due Vice-Presidenti, da scegliersi uno nelle categorie dei produttori, uno nella categoria dei vinificatori ed uno nella categoria degli imbottigliatori;
2) nominare le Commissioni tecniche di assaggio, controllo, etc.;
3) deliberare sul movimento degli associati (ammissione, recesso, espulsione);
4) convocare l’assemblea;
5) deliberare sul progetto di bilancio e relative relazioni da sottoporre all’assemblea;
6) deliberare sulla organizzazione del Consorzio e dei suoi uffici e sulla assunzione del Personale;
7) provvedere alla propria integrazione, ai sensi dell’art. 17;
8) nominare eventualmente un Comitato direttivo fissandone i compiti ed i limiti relativi;
9) fissare, sentito il parere del Collegio dei Sindaci:
a) l’eventuale emolumento spettante al Presidente, l’importo degli eventuali gettoni di presenza spettanti ai Consiglieri, nonché gli eventuali rimborsi spese per i Consiglieri, il Direttore ed il personale;
b) determinare il compenso dovuto a quei suoi membri che siano chiamati a svolgere specifici incarichi a carattere continuativo in favore del Consorzio;
10) aderire alle organizzazioni di assistenza e tutela del Consorzio.

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